PROLOGUE

Ashes to ashes, dust to dust. That’s how the saying goes. But what if I told you that isn’t just it? We don’t just die and then move into a void away from the Earth, away from our bodies.
 
I’m Jack Harper, and on the 16th of May 1986, I was murdered. My killer was unknown until over a year later. I was left wandering the in-between, everything was tangible, it was like I was still alive. Except, I was always cold and had to hide from people that knew of me. It wasn’t until Hollie Chapmen happened to move into my parent’s old house that I started to solve it, solve my own murder.
 
 
 

Solving My Murder © Copyright Kelsey Cromwell.

 

PROLOGO

Cenere alla cenere, polvere alla polvere. Così recita il proverbio. Ma se vi dicessi che non finisce qui? Che non si conclude tutto con la morte e che non ci spostiamo in uno spazio vuoto lontano dalla Terra, lontano dai nostri corpi?
 
Il mio nome è Jack Harper e sono stato ucciso il 16 Maggio 1986. Fino all’anno successivo non ho mai saputo chi fosse il mio assassino. Sono rimasto a vagare in uno stadio intermedio dove tutto era tangibile, dove io sembravo essere ancora vivo. Se non fosse che sentivo sempre freddo e dovevo nascondermi dalle persone che mi conoscevano. Solo quando Hollie Chapmen si trasferì nella vecchia casa dei miei genitori cominciai a cercarlo, cominciai a cercare il mio assassino.
 

Cercando il mio assassino © Copyright traduzione Michela D’Amico.

 

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