Cercando il mio assassino
Capitolo 2

 

La sera successiva tornai da lei. La vidi sussultare quando bussai alla finestra. “Ecco il piano”, le dissi appena mi fece entrare. “Andrai a scuola, la mia vecchia scuola, parlerai con i miei amici e scoprirai perché la polizia ha interrotto le indagini così presto”.

“Davvero non ricordi chi ti ha ucciso? L’articolo dice che ti hanno pugnalato”.

“Pugnalato, sul serio? Che triste uscita di scena. Comunque, non ricordo nulla di quella notte, nella mia mente c’è solo un enorme vuoto, quindi devo ripartire da zero e mettere insieme tutti i pezzi. Chi hai incontrato finora a scuola?”

La concentrazione sul suo volto era palese, perlomeno sembrava entusiasta di aiutarmi. “Ehm… Lily Brooke, Gareth Neild, non molti, sono ancora nuova. Ah, Lewis F…”

“Lewis Fisher! Un tipo alto che indossa sempre lo zainetto converse abbinato al berretto?” I suoi occhi si illuminarono.

“Sì, è stato gentile, mi ha invitato alla festa di una sua amica venerdì sera, domani sera!”

“Per caso la sua amica era Emma Jonson?” Annuì. Emma era la mia ragazza quando sono morto, ma decisi di non dirlo a Hollie. Le spiegai che Lewis era stato il mio migliore amico per molti anni.

“Pensi di venire senza farti vedere?”, mi domandò. Ci pensai un attimo. Sicuramente mi mancavano le feste, quei momenti in cui sei così ubriaco da sentire la curiosa e irrefrenabile necessità di raccogliere i coni stradali e di incontrare incredibili amici di una notte che probabilmente non rivedrai mai più.

“Credo di potermi soffermare da qualche parte”.

La lasciai presto, sentiva già tanta pressione per il giorno dopo, e continuai a fare quello che facevo sempre la notte, quando il resto della gente dormiva: vagavo e guardavo il mondo nel suo momento più idilliaco. Facevo ancora fatica ad accettare la mia condizione. Toccavo la Terra ed era reale, tra le dita mi scorrevano granelli di mondo. Ma io non sono reale, non ne faccio più parte. Riuscirò mai a tirarmi fuori da questo labirinto?

 

Cercando il mio assassino © Copyright traduzione Michela D’Amico.

 

 

Lascia un commento!